Cani e Natale: festeggiare insieme in sicurezza

Manca veramente pochissimo al Natale e tutti ci stiamo preparando per festeggiarlo insieme a chi amiamo e, ovviamente, con i nostri amici pelosi. Addobbi, lucine, alberi e pacchetti regalo riempiono le nostre case ma… saranno sicuri per i nostri amici a 4 zampe? Scopriamolo insieme.

Cani e Natale: dobbiamo stare attenti agli addobbi?

Come i bambini, i cani (e i gatti) sono estremamente curiosi e tutte le decorazioni natalizie che abbiamo sparso per casa sono una tentazione irresistibile per molti dei nostri amici animali. Quindi, è necessario prestare un po’ di attenzione. Certamente nessuno vi dirà mai di rinunciare alla magia degli addobbi di Natale ma solo di stare un po’ più attenti, soprattutto a queste cose:

  • Candele natalizie: chi non le adora? Profumate, colorate ma potenzialmente pericolose, se accese, per il nostro cane. Cercate allora di posizionarle in posti non a portata di muso o zampa o di accenderle solo quando siete in grado di tenere d’occhio fido. Fiamma e cera bollente, infatti, possono scottare le zone delicate del vostro cane curioso e creargli fastidiose scottature. Il nostro consiglio è addobbare con candele… spente! Al massimo le accendiamo solo quando siamo vicini o, altra bella idea, le sostituiamo con delle candele a luce led: belle e sicure!
  • Palline di Natale: non esiste Natale senza albero addobbato ma le palline, tanto più se di vetro, possono costituire un pericolo. Se si rompono, infatti, rischiano di ferire le zampe del vostro animale domestico o, peggio, palline e frammenti possono essere ingeriti. Cosa fare allora? Prima di tutto, posizioniamo l’albero in un punto dove il cane non possa urtarlo continuamente mentre passa, rischiando di far involontariamente cadere e rompere gli addobbi. Cerchiamo poi di decorarlo sui rami più altri, prediligendo comunque addobbi resistenti a urti e cadute.
  • Dolci e cibi natalizi: cioccolate, biscotti e panettoni sono potenzialmente pericolosissimi per il tuo cane o il tuo gatto. La cioccolata, infatti, contiene teobromina che è tossica per gli animali. Non lasciate mai dolci a portata di muso: i nostri animali non sanno che può loro far male e sicuramente non resisteranno ad assaggiare quello che trovano. Inoltre, molti cibi natalizi, anche quelli di carne, sono grassi e speziati: al vostro cane non fanno bene. Resistete di fronte a musi imploranti e occhioni dolci e date loro solo cibo adatto. Tra l’altro, negli ultimi anni sono reperibili panettoni e dolci fatti apposta per i cani: prendete quelli per un Natale goloso e sicuro!
  • Piante natalizie: come potete immaginare, vischio e stelle di Natale sono velenose per i cani. Anche in questo, attenzione che non ne mangino foglie o rami per evitare corse dal veterinario. Ponete le vostre piante in luoghi non accessibili al cane.

Cosa fare in caso di ferite o ingestione?

Punto primo: niente panico. Sia che si tratti di ferite esterne che di ingestione di cioccolata, non possiamo farci prendere dall’ansia o rischiamo di essere più di intralcio che di aiuto. Come prima cosa, assicurati del tipo di ferita o che il cane abbia effettivamente ingerito qualcosa e chiama il veterinario. Lui saprà dirti come intervenire nell’attesa della visita ambulatoriale. Per le emergenze gravi, cerca la prima clinica aperta e chiama, facendoti dare tutte le indicazioni per il trasporto del tuo amico peloso fino alla clinica stessa.

In ogni caso, tutto questo può essere evitato con pochi e semplici accorgimenti che ti aiuteranno a passare un Natale sereno e gioioso con il tuo amico a 4 zampe.

Cane e montagna: le vacanze del Natale 2021

In inverno tutti organizziamo viaggi o escursioni in montagna per goderci un po’ di relax in mezzo alla neve o ai boschi. Ma il cane? Possiamo portarlo? La risposta, ovviamente, è sì ma con qualche piccolo accorgimento.
Della neve ti abbiamo già parlato nel precedente articolo. Oggi vogliamo darti qualche consiglio su cani e montagna.

Cani e montagna: escursioni ad alta quota

Come immaginerai, il tuo cane può accompagnarti in tutte le escursioni dove le sue caratteristiche fisiche e la conformazione del terreno lo permettono. La condizione di salute del cane è, da questo punto di vista, fondamentale: un impegno fisico non in linea potrebbe creargli davvero molti problemi quindi il consiglio è quello di un bel check up veterinario per accertarsi delle condizioni fisiche del proprio amico a 4 zampe ed evitargli sforzi che non potrebbe sostenere.

Altra cosa cui bisogna far attenzione: il mal di montagna. Colpisce noi umani ma anche i nostri amici animali, quindi non iniziare subito con escursioni faticose e con tanto dislivello. Abitua il tuo cane man mano, con moderazione. Lo sbalzo di altitudine, infatti, può innervosire il cane, provocargli tosse, nausea e vomito quindi attenti alle sue reazioni: se compaiono questi sintomi, torna a valle e lascia al tuo animale il tempo necessario per abituarsi. Una volta abituato, potrai salire gradualmente, con delle pause intermedie, fino alla tua meta.

Cani e boschi: posso fare quello che voglio?

No. Il cane va sempre monitorato, seguito e tenuto, soprattutto se non addestrato, al guinzaglio. I boschi sono luoghi dove divertirsi ma possono anche essere presenti dei pericoli. Vipere, piccoli burroni ma anche cani da pastore che controllano il gregge sono solo alcuni esempi di potenziali pericoli che un cane tenuto libero può incontrare, senza contare il fatto che, se si allontana molto, può perdersi.

Altra cosa importante: divertirsi sì ma con rispetto. Il bosco non è casa nostra e tra alberi e prati vivono anche altri animali, spesso protetti. Il nostro cane non lo sa e potrebbe, per curiosità o per il suo innato istinto predatorio, andare a intaccare quei delicati ecosistemi. Sta a noi padroni la sensibilità di evitare che ciò accada.

Cosa portare durante le escursioni con il cane

Cibo e acqua, per prima cosa. L’acqua delle fonti montane potrebbero essere contaminate da batteri nocivi per il cane, quindi è sempre meglio portarsi acqua sicura da casa.
Inoltre, è necessario avere sempre con sé il guinzaglio (meglio se una pettorina), paletta e sacchetto per i bisogni del tuo cucciolo (gli escrementi dei nostri animali, infatti, possono veicolare parassiti nocivi per la fauna selvatica e provocarne la morte. Raccogliere le deiezioni canine non è solo questione di senso civico ma proprio una ragione sanitaria), corde e moschettoni nel caso il cane cada in qualche avvallamento e un kit di pronto soccorso.
Il kit dovrà contenere almeno:

  • Cortisone
  • Garze e bende
  • Acqua ossigenata
  • Spazzola per il pelo
  • Pinzetta rimuovi-zecche
  • Salviette umide

Ora sei pronto per la tua vacanza col cane all’insegna di sicurezza e divertimento!

Cane e neve: perché bisogna fare attenzione

Con l’arrivo della stagione invernale, iniziano a cadere anche i primi fiocchi di neve e molti di noi si preparano alle vacanze in montagna con i loro amici a 4 zampe. La domanda che spesso ci si pone, però, è: posso portare il mio cane con me sulla neve? La risposta è sì ma seguendo alcune precauzioni!

Il cane sulla neve: consigli utili

Se il tuo cane non è abituato a restare in mezzo alla neve, devi prestare attenzione ad alcune piccole cose. Il tuo animale, infatti, entrerà per la prima volta in contatto con un elemento tutto nuovo e proverà… ad assaggiarlo! Fin qui niente di male ma attenzione: se ingerita in grandi quantità, la neve può provocare congestioni e irritazioni a stomaco e intestino. Vomito, diarrea, disidratazione e dolori addominali possono essere una conseguenza da non sottovalutare. Il consiglio è metterlo a digiuno, scaldare il vostro amico con delle boule d’acqua calda e contattare il veterinario. Di solito è un problema passeggero ma in alcuni casi è sempre meglio far intervenire un medico!

Altro tasto dolente: gli scivoloni. Per quanto buffissimi, gli scivoloni dei nostri cani possono creare potenzialmente dolore, fratture o slogature, proprio come a noi umani. I cani di taglia grande sono più soggetti ai cani di taglia piccola ma in nessun caso va mai sottovalutata la pericolosità di una caduta. Di fronti a guaiti, zoppicature e musetti doloranti, di corsa dal veterinario per accertarsi che vada tutto bene!

Il cane soffre il freddo?

Alcune razze di cani non sono per niente adatte a sopportare le rigide temperature invernali. Le razze più delicate, come barboncini o maltesi, le soffrono particolarmente e, in questi casi, proteggere i cani con dei cappottini è la soluzione ideale per aiutarli a sopportare l’inverno.

Tutti i cani, però, possono soffrire di problemi ai polpastrelli, soprattutto dopo lunghe passeggiate sulla neve. Il nostro consiglio è quello di dotarsi di apposite creme per proteggere le zampe del vostro animale, controllare che non si formino grumi e palline di neve e ghiaccio tra i polpastrelli e, nel caso si cammini su strade dove sono passati gli spargisale, ricordarsi di lavare bene le zampette del vostro amico con acqua a temperatura ambiente (senza sapone) per evitare che si secchino e si piaghino i polpastrelli.

Per una precauzione in più, visto che la neve riflette il sole, crema solare da mettere sul tartufo e le zone più chiare ed esposte del cane, per evitare irritazioni e scottature.
E, ora che hai queste piccole dritte, di corsa a giocare col tuo amico in mezzo alla neve!

Addestramento del cane: perché è importante

Con questo articolo vogliamo toccare un argomento molto dibattuto: l’addestramento del cane.

In molti, erroneamente, associano l’addestramento solo ed esclusivamente ai cani da guardia o da pastore: niente di più sbagliato. Ogni cane può e, anzi, ha bisogno di un addestramento. Sia che tu abbia un amico di taglia piccola che un cane di taglia grande, addestrarlo ti permetterà di stringere il legame che hai con lui e anche di intervenire, o prevenire, su alcuni comportamenti.

Vi faccio un esempio: siete a passeggio in un parco e volete godervi un momento di relax. Liberate il vostro amico dove è permesso e, improvvisamente, si allontana per seguire un odore. Un cane addestrato torna subito nel momento in cui viene richiamato. Un cane non addestrato, invece, rischia di allontanarsi e smarrirsi ma procediamo per passi.

Cos’è l’addestramento del cane?

L’addestramento è un processo che permette all’animale di sviluppare e mantenere destrezza e disciplina. È un vero e proprio allenamento che richiede fermezza. Ovviamente “fermezza” non significa “maltrattamento” ma capacità di far capire al cane chi comanda e fornisce ordini unicamente per il suo bene e non certo per un divertimento personale.

L’addestramento non rende il vostro cucciolo un burattino ma lo educa, permettendogli di affrontare qualsiasi situazione senza dover essere ripetutamente rincorso, tirato al guinzaglio o sgridato. Evitare continui rimproveri, tramite un’educazione, inoltre, rende il cane molto meno stressato e anche più propenso alla socialità con altri cani e persone.

Come si addestra un cane?

Da allevatori per passione, i nostri pilastri sono: costanza, amore, fermezza e, questo sì, veramente tanta pazienza. È quasi come educare un bambino: bisogna sapere qual è il carattere, comprenderlo e intervenire di conseguenza. Non è assolutamente un compito facile, motivo per cui il consiglio è rivolgersi a degli addestratori professionisti.

Come abbiamo già detto in altre occasioni, il “fai da te”, quando si tratta del benessere del nostro amico a quattro zampe, rischia di creare più danni che benefici. Non addestrate se non sapete come fare: non bastano tutorial visti su internet né i sentito dire. Il rischio è quello di adottare metodi sbagliati che renderanno ancora più nervoso, disobbediente e infelice il vostro cucciolo e anche voi, perché non vedrete risultati.

Il vostro veterinario di fiducia potrebbe aiutarvi e consigliarvi un buon addestratore e ricordate: pazienza, costanza (non esiste il “è allenato e addestrato, ora è a posto per sempre”. Va costantemente seguito!) e, soprattutto, amore. Maltrattamenti e violenza non sono metodi di addestramento, son solo cattiverie di incapaci cui non dovrete mai lasciare in mano il vostro amico peloso!

Cane Anziano: come prendersene cura

Come noi, anche i nostri amici a 4 zampe diventano vecchi e, man mano che passano gli anni, cresce anche il nostro impegno nei loro confronti, ricambiato dall’amore e dall’affetto che solo loro sanno darci.

Quando diventa anziano un cane?

Premesso che ci sono delle variazioni in base a taglia e peso, in media un cane diventa anziano a partire da 7/8 anni. Ovviamente, più crescono, più aumenta il rischio di patologie e acciacchi. Un cane anziano, infatti, non reagisce più in modo attivo ed efficace a situazioni di stress e ha una minore risposta e capacità di guarigione alle malattie. Bisogna quindi stare molto attenti ed essere in grado di distinguere, senza farsi prendere dal panico, le modificazioni fisiologiche dell’animale, dovute all’età, da quelle patologiche.

Quali sono le modificazioni fisiologiche tipiche del cane anziano?

Eccovi un breve elenco:

  • Tendenza a mettere su peso eccessivo e aumento dei lipidi
  • Minor fabbisogno energetico
  • Maggior sensibilità a freddo e caldo
  • Minor qualità del pelo e diradamento
  • Minor idratazione cutanea
  • Minore efficienza degli organi
  • Minore capacità visiva e auditiva
  • Aumento del tartaro

Sono tutte situazioni che non possono essere evitate con l’aumentare dell’età e che devono essere tenute sotto controllo, facendo più visite dal vostro veterinario di fiducia e facendovi consigliare qualche accorgimento per far vivere senza stress la vecchiaia al vostro amico peloso.

Le patologie del cane anziano

Purtroppo sono diverse e vanno tutte seguite con cura e attenzione, rivolgendosi a degli specialisti. Un cane anziano, infatti, ha molte più probabilità di sviluppare insufficienza renale, incontinenza urinaria, malattie metaboliche, tumori ma anche epilessia e artrosi.

In particolare, l’artrosi rischia di essere una condizione invalidante, soprattutto per i cani di grossa taglia, e nel caso si riscontrino i sintomi è necessario rivolgersi immediatamente a un veterinario, munendosi di attrezzi adatti, come pedane e materassini, che possano evitarne un peggioramento.

Quello che ci sentiamo di consigliarti, da amanti degli animali, è di farti seguire sempre da uno specialista e non lasciarti prendere dal panico. Sappiamo che, tu che stai leggendo, ami i cani quanto noi e non lasceresti mai solo il tuo amico, anche quando sarà vecchio. Cerca quindi di affrontare questa fase della sua vita con serenità, evitando di procurargli stress e dolore. Prenditene cura come se fosse un figlio e, lo sappiamo, per te e per noi effettivamente è come se lo fosse, anche se a 4 zampe.

Cucciolo di cane: come gestirne l’alimentazione

L’arrivo di un nuovo cucciolo non solo cambia le nostre abitudini in famiglia ma ci pone di fronte anche a diverse responsabilità. Curarne l’alimentazione è tra queste. Può sembrare scontato ma nutrire in modo corretto il proprio amico a 4 zampe, soprattutto nelle prime fasi della crescita, è fondamentale per mantenerlo forte e sano.
I cuccioli di cane, in particolar modo, crescono molto in fretta: diventano adulti a 1 anno e in questo brevissimo lasso di tempo deve svilupparsi perfettamente. Nutrirlo bene, dunque, è importante ma come?

Quali alimenti dare al tuo cucciolo di cane

Come ben sai, sul mercato ci sono diversi alimenti formulati appositamente per i cuccioli: sono l’alimentazione ideale perché sono completi e bilanciati, perfetti per il suo regime alimentare. Premesso che la soluzione migliore è sempre affidarsi al parere di un veterinario, quali sono le caratteristiche che deve avere necessariamente l’alimento dedicato ai nostri piccoli pelosi? Ecco un breve elenco di quelle principali:

  • Alto contenuto proteico
  • Elevato apporto energetico
  • Nutrienti essenziali (calcio, magnesio, ferro, vitamina D e zinco)
  • Piccole dimensioni (per facilitare masticazione e deglutizione)

Oltre a questo, è necessario anche dosare la giusta quantità di cibo per evitare che mangi troppo o troppo poco. Per esperienza, è consigliabile dar loro piccole quantità di cibo abbastanza frequentemente ma il tutto, ovviamente, dipende anche dal tipo di cucciolo, dal suo peso e, non ci stancheremo mai di ripeterlo, da quello che vi consiglia il vostro veterinario di fiducia. In linea generale, durante lo svezzamento si tende a fornire 4/6 pasti al giorno, che diminuiscono a 4 nella fascia di età che va dai quattro ai sei mesi, per arrivare a 2 oltre i sei mesi di età.

Altro consiglio: pesa regolarmente il tuo cucciolo. Ti aiuterà a capire come sta crescendo e se lo stai alimentando correttamente.

Come alimentare il cucciolo di cane

Ci sono due tipi di alimenti: umido e secco. Il primo va servito a temperatura ambiente. Nel caso lo conserviate in frigorifero, riscaldatelo per poco tempo nel microonde (senza servirlo caldo al cucciolo). Per l’alimento secco, invece, non ci sono questi tipi di problemi e puoi tranquillamente lasciarlo nella ciotola senza paura che si deteriori.
Imparate, inoltre, a far riposare il cucciolo dopo mangiato: gli eviterà disturbi al tratto gastrointestinale. Per giocare c’è sempre tempo!

Ultimo ma non ultimo: abbiamo visto cosa e come mangiare, ora vediamo cosa NON deve mangiare. Carne cruda, uva, cipolle, aglio e cioccolato non vanno MAI somministrati al cucciolo: sono altamente tossici. Il tuo piccolo amico è curioso e vorrà sicuramente assaggiare tutto quello che passa in tavola ma non farti intenerire da occhioni e guaiti: la sua salute viene prima di tutto!

Una precisazione: la dieta Barf

Ti abbiamo detto che il tuo cucciolo non deve mangiare carne cruda. La dieta Barf, invece, consiste proprio nell’alimentare il tuo cane con carne cruda. Com’è possibile? Ovviamente per questo tipo di dieta la carne viene abbattuta termicamente, uccidendo eventuali parassiti e rendendola sicura per il tuo cane. La dieta Barf (Biologically Appropriate Raw Food) sta prendendo piede soprattutto negli ultimi anni e non va approciata con superficialità. Per seguire questo tipo di dieta, il nostro consiglio è rivolgersi a un veterinario nutrizionista che possa darvi tutte le indicazioni per creare cibi Barf bilanciati e adatti al vostro amico a 4 zampe.

Veterinario: perché è importante per il tuo cane

Lo so, spesso ci lamentiamo di quanto costino le visite dal veterinario ma, fidatevi, sono soldi ben spesi, soprattutto se in gioco c’è la salute del tuo amico a quattro zampe!
Come per noi umani, infatti, anche il cane è soggetto a malattie, disturbi, problemi che, se non curati, possono portare anche a gravi conseguenze. Per questo motivo sono importanti le visite periodiche per controllare lo stato di salute del nostro amico e per prevenire l’insorgere di malattia o intervenire con rapidità e precisione.

Quante volte bisogna portare il cane dal veterinario?

In linea di massima, ti consigliamo di portare il tuo cucciolone a fare una visita almeno una volta all’anno ma attenzione: a seconda del cane e della fascia di età possono essere necessari più check-up annuali.

  • Cane cucciolo: per i cuccioli, il consiglio è una visita ogni 2/3 mesi. Questo serve non solo per le terapie dei primi mesi di vita ma anche per controllare che il cucciolo stia crescendo in modo corretto e, eventualmente, intervenire per garantirgli la giusta crescita.
  • Cane adulto: fino ai 6/7 anni, il check può essere effettuato annualmente, meglio se in concomitanza con le vaccinazioni.
  • Cane anziano: dai 7 anni, il tuo cane inizierà ad entrare nella fascia degli “anzianotti”, quindi è consigliabile una visita ogni 6 mesi, per escludere o curare malattie e problemi che possono sopraggiungere con la vecchiaia.

Ovviamente questi sono consigli generali: ogni cane ha le sue specificità e parlare col veterinario ti aiuterà a stilare un calendario di visite per il vostro animale.

Non sottovalutare mai l’importanza delle visite di routine e non rimandarle con il pensiero che “c’è sempre tempo”. A volte purtroppo non siamo in grado di capire subito i segnali di malessere che il nostro cane ci lancia e le visite dal veterinario ci permetteranno di vivere più sereni, con un amico in salute, protetto e sicuro.

Cani e autunno: i consigli per affrontare il cambio di stagione

Come noi umani, anche gli animali domestici sentono il cambio di stagione e, si sa, l’autunno porta con sé sempre un po’ di cambiamenti: le giornate iniziano ad accorciarsi, le temperature calano e tutto questo influenzerà anche lo stile di vita del vostro amico a 4 zampe. In questo articolo andiamo a vedere quali sono i cambiamenti principali cui dover fare attenzione.

La muta del pelo del cane

Come in estate, anche in autunno il manto del vostro cane si rinnova per poter meglio affrontare i freddi invernali che arriveranno a breve. Ovviamente, al contrario di primavera ed estate, il pelo che perderà il cane sarà in quantità decisamente minore. In ogni caso, il consiglio per aiutarlo ad affrontarla al meglio è spazzolare regolarmente il mantello, in odo tale da togliere il pelo in eccesso.

I malanni di stagione: attenzione al freddo

Proprio come te, il cane può risentire negativamente dell’abbassamento delle temperature. Dolori articolari e problemi legati all’apparato respiratorio e intestinale, come raffreddore, diarrea e laringiti, non sono rari. Il nostro consiglio è fare attenzione a qualsiasi cambiamento del cane e consultare periodicamente un veterinario: una visita e una spesa in più sono più che affrontabili per garantire il benessere del vostro pelosetto!

Alimentazione: cosa far mangiare al cane in autunno?

Più che in altri periodi, in questa stagione è fondamentale fare attenzione che il vostro cane non prenda troppo peso: al contrario di primavera ed estate, il vostro animale domestico consumerà più calorie ma farà meno movimento. Affidatevi dunque ad alimenti con il giusto apporto per soddisfare il suo fabbiscono libidico, proteico e vitaminico e, altra cosa importantissima, non fate impigrire il cane! Come noi, che passeremmo volentieri le giornate più fredde avvolti nel piumone, anche il cane tende a… battere un po’ la fiacca. Stimolatelo con giochi e passeggiate negli orari in cui le temperature sono più godibili. Queste piccole accortezze, inoltre, combattono i sintomi della depressione stagionale: anche i nostri amici a 4 zampe possono soffrire di sbalzi d’umore legati alla stagione!

Pulci, zecche e parassiti: mai abbassare la guardia!

Con la fine dell’estate, non finisce il problema parassiti: possono, infatti, continuare ad attaccare il cane anche dentro casa, causa calore del riscaldamento domestico. Unico rimedio? Continuare a proteggere il vostro amico peloso anche dopo il periodo estivo.

Ora che hai tutte le basi per affrontare al meglio l’autunno, corri a divertirti con il tuo amico a 4 zampe!

In vacanza col cane: i consigli utili!

 

Vacanza col cane? Ci siamo! Per molti è tempo di partire per le vacanza e sappiamo già qual è la domanda che più ti affligge: come faccio con il cane? Come allevatori e proprietari di questi fantastici animali conosciamo bene le difficoltà che si possono incontrare durante una vacanza con il proprio amico a 4 zampe ma niente panico! Ecco qualche consiglio utile per goderti le ferie e farle vivere senza stress anche al vostro animale.

Dove pernottare: le strutture per i nostri amici animali

Quello dell’alloggio è una questione fondamentale. Purtroppo, ancora oggi troviamo strutture che non accettano animali ma, fortunatamente, le cose stanno cambiano e nel mondo dell’accoglienza e della ristorazione troviamo sempre più proprietari pet-friendly.
HOTEL: In molti hotel i cani sono ammessi ma il consiglio è quello di informarsi prima perché spesso troverai diciture come “ammessi animali di piccola taglia“. Onde evitare brutte sorprese, meglio chiamare prima per sincerarsi che anche il vostro cagnolone possa godersi una vacanza serena e tranquilla.


B&B: la maggior parte di queste strutture accettano animali, previo il pagamento di un piccolo supplemento. Sicuramente han regole meno rigide di un hotel e ci si può confrontare direttamente col proprietario che, esperienza nostra, spesso e volentieri ha anch’egli animali
Case vacanze: la soluzione ideale!

Quasi tutte le case hanno uno spazio esterno e, non essendoci altri ospiti, eviterai anche spiacevoli discussioni con chi non apprezza la presenza di animali in struttura. Con un piccolo giardino, il tuo cane starà benone e non sarà costretto a rimanere chiuso in una stanza.

Ovviamente, educazione prima di tutto: il fatto che una struttura accetti animali domestici non ci autorizza a comportarci senza prestare attenzione alle possibili marachelle di Fido. Il rispetto reciproco permette di instaurare un rapporto di fiducia con la struttura e, indirettamente, di aumentare la percentuale delle aree pet-friendly presenti.

Vacanza col cane: macchina, che stress!

Il viaggio in macchina è la parte più estenuante della vacanza per il vostro peloso ma esistono mezzi per renderla meno pesante. Ecco alcuni suggerimenti che ti diamo!

Trasportino o Kennel: l’ideale è abituare per tempo il cane a riconoscere il trasportino come luogo sicuro dove riposare o rilassarsi. Ovviamente, durante il tragitto, evitate brusche frenate o accelerate, per evitare che l’animale subisca colpi che lo stresserebbero particolarmente.


Soste: se voi riuscite a guidare anche per più ore, Fido ha invece bisogno di sgranchirsi spesso le zampe e, ovviamente, di fare i bisogni. Fare brevi soste ogni ora e mezza / due ore è più che consigliato. Meglio metterci più tempo per il viaggio che avere un cane stressato e traumatizzato!


Idratazione: portare sempre con sé una ciotola da viaggio. Il nostro consiglio è di prenderne una pieghevole, in modo tale da riporla quando non ne avete necessità. Se volete essere sicuri che il cane non si accaldi troppo, dotate il trasportino di un tappetino refrigerante.

Ultimi consigli!
Il primo: VETERINARIO. Informarsi sulle cliniche veterinarie presenti nella zona di villeggiatura è un modo per stare tranquilli e saper dove andare in caso di emergenza. Il tipico, insomma, “non succede, ma se succede so cosa fare e dove andare”!


Ultimo ma non ultimo: se andate al mare, accertatevi della presenza di bau beach in zona dove poter star tranquilli col vostro cane anche in spiaggia, senza timore di venire allontanati o guardati in malo modo!

Speriamo di esservi stati utili e buone vacanze a voi e, ovviamente, ai vostri amici animali!

Forasacchi: attenzione ai nostri amici animali!

Cosa sono i forasacchi? Sono delle spighe in apparenza innocue ma che possono rivelarsi molto pericolose quando si seccano. Sono infatti dotate di una punta acuminata con piccoli uncini che penetrano la carne del nostro amico a quattro zampe, causando dolorose ferite.

Cani e forasacchi: qual è il pericolo?

Come abbiamo detto, il forasacchi ha una punta acuminata dotata di uncini che lo fanno “avanzare” in un unica direzione. Nel caso il cane entri in contatto e si punga, ferendosi, con un forasacchi, ogni suo movimento spingerà la spiga sempre più in profondità, causando infezioni, arrossamenti, dolore e pus. Nel caso in cui il nostro animale si ferisca, non bisogna provare a estrarre il forasacchi autonomamente: c’è rischio che si spezzi, creando ulteriori problematiche, e che il cane, agitandosi per il dolore, lo spinga ancora più in profondità.
Il forasacchi è, quindi, una reale urgenza veterinaria.

Come capire se il nostro cane o gatto è stato ferito da un forasacchi?

Solitamente, queste fastidiose spine colpiscono:

  • Naso: l’animale inizierà a starnutire continuamente, con delle perdite di sangue dalle narici.
  • Occhi: si gonfieranno e lacrimeranno abbondantemente.
  • Zampe: possono infilarsi nei cuscinetti, facendo zoppicare l’animale.
  • Orecchie: il cane inizierà a scuotere la testa e a tentare di grattarsi.
  • Bocca: il vostro cucciolo inizierà a starnutire e, nei casi peggiori, a sanguinare.
  • Altre zone come la zona sotto la coda o le parti intime dell’animale.

Nel caso vi accorgiate di questi segnali e della presenza di forasacchi, contattate subito il vostro veterinario che avrà a disposizione gli strumenti per poterlo rimuoverlo senza causare danni.

Come prevenire?

L’ideale sarebbe evitare di portare il vostro animale domestico in mezzo a erba alta e campi dove è più probabile incontrare questa problematica. Se questo non è possibile, il nostro consiglio è di tenere il pelo del cane corto, per evitare che i forasacchi si impiglino, e spazzolarlo una volta tornati, al fine di rimuoverli nel caso siano presenti, ed ispezionare il corpo dell’animale, per poter stare più tranquilli. Se avete un giardino, evitate di far seccare l’erba e tenetela tagliata: avrete così uno spazio verde più bello e ordinato ma soprattutto sicuro per il vostro amico a quattro zampe!

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